04/08/2010

Spazio della regia

Here Now, Krijn de Koning - Maladrerie de Saint Lazare, Beauvais. Sketch courtesy: K. de Koning. DR.

                                                        

Krijn de Koning ha quel tocco speciale nella sua arte che tende più verso l'architettura che la scultura. Ogni volta che è chiamato a dare la sua impronta a un monumento storico, permette al visitatore di vivere un’esperienza sensoriale, autorizzandolo a entrare nell’opera per percorrerla nella sua nuova configurazione. Con il medesimo approccio utilizzato da un realizzatore, programma una decostruzione che permette di svelare i piccoli segreti e i dettagli inesplorati che hanno colpito la sua attenzione. Alla “Maladrerie” di Beauvais, luogo medioevale religioso destinato ai lebbrosi, una rovina in attesa di restaurazione, Krijn ci guida attraverso corridoi e finestre, dall’ombra alla luce. La struttura, realizzata in legno naturale, collega e ci dirige verso i tre luoghi dell'installazione, come se fossimo dei passeggeri che evolvono nelle membra di un corpo. L'intensità del percorso è incredibilmente accentuata dalla presenza del colore all’interno delle superfici. Un verde artificiale provoca un contrasto con l'ambiente circostante e rende più visibili i dintorni. Attendiamo i suoi prossimi progetti, come una cattedrale a Rotterdam o un primo decoro per opera di musica classica prevista nel 2012. Vi terremo sicuramente informati.

                            

Laure Carsalade

   

Here Now, Krijn de Koning - Maladrerie de Saint Lazare - Beauvais. FotoDesign On Stage.DR.

      

       

                               

                     

                     

04/04/2010

Design ? No ! Progetti, si.

Il termine DESIGN ha perso il suo significato originale in un'utilizzazione senza ragione, tale è il pensiero de Enzo Mari. Lui, l’uomo di tutte le creazioni ha preso la decisione di eliminare questa parola dal suo vocabolario. «Progetti» rapresenta un modo giusto di disignare il suo gesto professionale, una linea di semplicità e di sobrietà in comune con Gabriele Pezzini. Lo scorso febbraio a Parigi hanno esposto assieme qualcuna delle loro creazioni nell'esposizione «Che Fare», manifesto che esprime il valore del minimalismo contro la prolissità mercantile e l'esibizionismo. Abbiamo avuto la fortuna d'incontrarli ed abbiamo scelto di mostrare la tavola Frate, creata negli anni 70 da Mari, ed il reciente sgabello Moving di Pezzini.

    

Laure Carsalade

Photo: De gauche à droite, Gabriele Pezzini et Enzo Mari, portrait. Copyright Giovanna Silva.

        

Photos DR : ci-dessus Tavolo Frate - production Driade, de Enzo Mari.

Ci-dessousTabouret Moving - production MaxDesign, de Gabriele Pezzini.