Aperture multidisciplinari ... opere ed esperimenti artistici.

    

          

     

01/10/2010      

          

Il danzatore gigante

La più recente opera d’arte di Mina Feingold raggiunge delle dimensioni impressionanti e si eleva al livello delle sue ambizioni nel rappresentare la filosofia del suo modello: Dervich Tourneur. Nominata Monumenta, esprime l’ammirazione così speciale verso il “transe” al punto da indagare il senso dell’equilibrio ricercato da questa comunità di uomini profondi. Alto 7metri, quasi sei volte il modellino originale, l’opera è alta a tal punto che l’esposizione alle Officine Christofle di Saint-Denis (fuori Parigi), ha obbligato a tenere corpo e gambe separati. Questo luogo ha accolto nel passato nientemeno che i primi modelli per lo sviluppo della Torre Eiffel. L’arte di Mina obbedisce a un meccanismo in tre tempi: emozione, reazione, creazione. Dopo aver scoperto questa particolare filosofia turca, il lancio di questo cantiere, sviluppato direttamente all’interno dell’atelier, non le ha richiesto molto tempo. La vita dell’artista ha subito una svolta la notte in cui scoprì l’opera del cineasta Camille Claudel, che le diede l’ispirazione per diventare scultrice! Da allora aveva realizzato esclusivamente dei nudi al femminile. Da vedere dal 10 giugno sino al 30 ottobre su appuntamento (telefono: 01 44 55 04 70).

Madeleine Sounder

         

Photo/Foto: Monumenta, Mina Feingold Sculpture at Ateliers Christofle. Up: final piece; down: work in progress. DR.

                 

                      

          

     

   

15/05/2010 

       

Linee da seguire

Una retrospettiva di parte dell'importante fondazione artistica portoghese Calouste Gulbekian rende possibile scorgere le variazioni della linea dai disegni ad oggetti tridimensionali: Le fil conducteur (Il filo da seguire). Maggio a Parigi è l'opportunità di ammirare delle opere che esplorano l'espressione e la materializzazione del filo. Evocando parole, tessile, direzione, geometria, architettura, ecco l'esperimento dei linguaggi da una selezione di artisti. Qui abbiamo scelto tre oggetti, grazie al progettista e curatore dell'esposizione Leonor Nazaré.

          

Laure Carsalade        

       

Dessin habité, 1977, d'Helena Almeida. Photo DR. 

La Pyramide et le papier coupé, 1975, de Artur Rosa. Photo DR. 

Centre culturel Calouste Gulbekian, 51 avenue d'Iéna, 75116 Paris. www.gulbnekian-paris.org

Estensão, 2005, de Teresa Henriques. Photo DR.    

    

   

25/04/2010

Le Monde, spettacolo illuminato

L'artista francese Marc Ash ha immaginato la sua esposizione Eclairer le Monde (Ascolta e illumina il Mondo) sul tema della censura, all'occasione del ritorno in aereo dopo un viaggio di 15 giorni in cui aveva scelto di non ricevere alcuna news. Sopra le nuvole dal finestrino dell'aereo un raggio di sole si è posato sulla prima pagina del giornale Le Monde...ecco nata l'idea. Alla fine non importa quanto sia forte l'oppressione, alcune parole si possono ancora leggere nonostante il foglio sia oramai sgualcito.

 

Elda Forest

       

Oeuvre de Marc Ash. Partenaires de l'événement Le Monde, Bamboo Touch. Photo DR. 

             

 

18/04/2010

        

Proiezioni di ufficio

Un film francese di 15 minuti è stato realizzato sul tema dello spazio per suggerrie ai professionisti dell'organisazione e agli studenti di architettura a comprendere meglio le relazione tra spazio e lavoro. Si le Bureau m'était conté che significa Se l'Ufficio mi fosse raccontato, dà un quadro divertente in cui lavoratori sono ridotti a burattini e il responsabile delle risorse umane deve esser risvegliato dall'Architetto.

                                                   

Fulvio Bertocci

                        

http://www.designonstage.com/resources/Film+Bureau_47.JPG 

Photos: DRTertiam. Realisateur: Mathieu Pradat.

 

http://www.designonstage.com/resources/Film+Bureau_53.JPG

http://silebureau-lefilm.com