KITCHEN ACTS

                  

L'arte del vivere circa la cucina e l'arte della degustazione.

Spazi culinari, attrezzatura elettrodomestico, arti della tavola…

               

            

               

           

19/12/2010

    

Kacper Hamilton arricchisce i sapori invecchiati del Ballantine’s.

      

Possono le arti drammatiche contribuire a sviluppare i sensi ? “Sì”, risponde Kacper Hamilton. Il tempo è la chiave, dovete considerare e celebrare i 12 anni di maturità della bevanda. I suoi bicchieri inventati su misura per un'edizione limitata compaiono come una prescrizione, ma con moderazione.

        

Fulvio Bertocci e Laure Carsalade

                                  

A sinistra, Kacper Hamilton, designer, portrait. Schizzi di Ballantine’s projetto. Courtesy K. Hamilton.

       

Quali sono le vostre radici di progettista?

La creatività è arrivata presto. Da ragazzo, potevo disegnare e creare già le cose e oggetti. Ho studiato a Londra all'istituto St Martin College of Art and Design, specializzandomi sul lavoro, sui mobili… A fine percorso nel 2008 ho proposto con una serie di bicchieri chiamati i Sette Peccati Capitali (Seven Deadly glasses). Ognuno di essi illustra i peccati nel senso positivo del termine: il gesto di bere induce all’espressione equivalente a ogni condizione. La serie è stata esposta in tutta Europa.

                                       

Come siete entrati nell’universo degli alcolici?

La riflessione era centrata sul whisky, non sul propriamente sul bicchiere; per 4 mesi abbiamo tenuto riunioni sul progetto e alla fine ho sviluppato il concetto. L'equilibrio si riferisce a un sottile sapore bilanciato di un Ballantine’s, piuttosto morbido e delicato. C’era inoltre una questione essenziale a proposito del condividere: dovete andare sino alla caraffa per prendere ogni bicchiere e riempirlo, un gesto che riunisce la gente. In primo luogo, la ragione per la quale c’è una cavità nel centro del bicchiere permette di godersi il whisky con un elemento del rischio. Questo da l’impressione che si possa rovesciare il liquido e obbliga a restare più concentrati non solo sul movimento, ma anche sul peso del bicchiere che risulta essere molto leggero. Questa esperienza diventa l’opportunità di guardare il bicchiere e di sentirne l’aroma. È uno strumento per immergersi nell'esperienza. La cavità centrale che accoglie più aria, contribuisce a dare un gusto ancora migliore. La base inoltre da una freschezza che non contamina il gusto come fanno i cubetti di ghiaccio che sciogliendosi ne  “danneggia” il sapore. È più premium, più lusso… quello che ci si aspetta per un 12 – 15 anni d’invecchiamento della bevanda.

          Edizione limitata di un whisky di 12 anni. Courtesy Ballantine’s, design Kacper Hamilton.

                            

Qual’è il filo conduttore dei vostri progetti?

La gente ha notato un fatto essenziale in tutto il mio lavoro: il senso del rituale. Come usare qualcosa, come si può rinnovare il rituale, come farsi coinvolgere maggiormente, come focalizzare l’attenzione, sono le questioni che mi pongo più spesso. C’è inoltre un altro elemento: un bicchiere comunica una storia; questo può fare realmente la differenza. Se scoprite per caso qualcosa di nuovo sulle mie opere, ditemelo per favore…! Finalmente, una cosa importante per me è di creare una performance artistica. Ogni proposta intende trasportare qualcuno in un luogo differente; anche se ci sediamo, beviamo e facciamo gli stessi gesti giornalieri, tale esperienza può condurre ad un mondo completamente differente. Ogni concetto che sto creando s'iscrive nella forma di una rappresentazione teatrale.

             

Disponibile in Francia in Edizione Limitata presso : Fauchon, La Grande Epicerie o Lavinia a Parigi.